martedì 19 marzo 2013

Carciofi ripieni


Oggi vi posto una ricetta molto particolare, che prepara spesso mia madre…ossia i carciofi ripieni di pane…diciamo che è un piatto ottimo per poter recuperare un pò di avanzi di pane raffermo (come i peperoni ripieni , le melanzane ripiene e le polpette di pane).




 Ingredienti (per 2 persone)

4 carciofi grandi
100 g di mollica di pane raffermo
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato;
1 cucchiaio di latte
1 uovo
1/2 spicchio d’aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
prezzemolo q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione

Lavare accuratamente i carciofi, eliminare le foglie dure, tagliare le punte e asportare le foglie interne con un cucchiaino, in modo da ricavare un invaso nel cuore del carciofo, quindi allargarlo leggermente con le dita.
A parte, preparare il ripieno con la mollica sbriciolata, le uova, il pecorino, il latte, lo spicchio d’aglio tritato finemente, il prezzemolo, un pizzico di sale e una spolverata di pepe.




Lavorare il tutto fino ad ottenere una “pasta” omogenea, e riempire i carciofi.

Infornare i carciofi salati in superficie e cosparsi di olio, aggiungendo di tanto in tanto un bicchiere d’ acqua.


Quando saranno pronti passateli per 10 minuti sotto il grill in modo che diventino dorati.
 

Servire caldi


Carciofi alla Romana

Piatto tipico dell'arte culinaria capitolina e, più in generale, laziale, i carciofi alla romana hanno in realtà origine dalla cucina ebraica (infatti esiste anche l'opzione dei carciofi detti "alla giudia", perché nati nel ghetto ebraico di Roma, dove veniva utilizzata la mammola, cioè la variante tipica del carciofo laziale).




Il carciofo è un ortaggio che fa parte della storia e delle tradizioni di Roma fin dall'antichità.

Era infatti molto apprezzato dai contadini laziali (famosi sono i carciofi di Sezze Romano), che lo usavano abitualmente per nutrirsi e lo consideravano un cibo prelibato.

Dal punto di vista scientifico, il carciofo fa parte della famiglia delle Asteraceae.

Oltre a un uso prettamente alimentare, viene indicato a fini terapeutici.

Studi medici dimostrano infatti che gli estratti di carciofo hanno effetti colagoghi, cioè di miglioramento della coleresi e delle funzioni del fegato.

Il carciofo è alto fino a 1 metro e mezzo ed ha un rizoma sotterraneo, dal quale si sviluppano più fusti.

Il fusto presenta un aspetto cilindrico, carnoso, robusto.

Dosi per 2 persone

4 Carciofi Romani

un mazzetto di prezzemolo (30 gr circa)
1 spicchio d'aglio
30 gr di pan grattato
Olio D'oliva
Sale 

Preparazione:

Tritate finemente il prezzemoloe lo spicchio d'aglio. Mettete il trito ottenuto in un piccolo piatto, unite una presa di sale e due cucchiai d'olio d'oliva e mescolate con cura per amalgamare tutti gli ingredienti. Scegliete dei carciofi piuttosto grossi, tagliatene il gambo a un centimetro dalla base ed eliminate le foglie esterne più dure. Tornite i carciofi alla base, servendovi di un coltellino ben affilato, troncatene la parte superiore, quindi allargate leggermente le foglie e, con l'aiuto di un cucchiaino, togliete l'interno (dove presente pelo e foglie appuntite).

Mettete i carciofi a bagno in una scodella con acqua e limone e fateli riposare 10 minuti. Scolare i carciofi e asciugateli con uno strofinaccio pulito e riempiteli col trito aromatico preparato in precedenza.



Sistemate i carciofi, col gambo rivolto verso l'alto, in una pentola e copriteli quasi completamente con una miscela composta da una parte d'acqua e due parti d'olio. Chiudete la pentola e cuocere a fuoco moderato.
Dopo circa mezz'ora controllate la cottura dei carciofi, che dovrebbe essere ultimata, pungendoli con una forchetta e se sono pronti, serviteli in tavola ancora caldi e cosparsi con il sughetto della cottura. I carciofi alla romana sono buoni serviti sia caldi che freddi.


Buon appetito!








Vin Brulè

Il vin brulé (anche noto come Glühwein, dal tedesco, Vin Chaud in francese, Mulled Wine in inglese) è una bevanda calda a base di vino (tradizionalmente vino rosso), zucchero e spezie, diffusa in numerosi paesi e semplice da preparare.
In Europa centrale si consuma vin brulé soprattutto nel periodo dell'Avvento. In Italia, soprattutto settentrionale, si trova nei mercatini di Natale, o, più in generale, preparato artigianalmente in pentole o termos e distribuito al pubblico durante le feste popolari del periodo invernale, compreso Carnevale. In alcuni casi si trova anche in vendita già pronto imbottigliato, quindi solo da scaldare.

Il predecessore del vin brulé è il conditum paradoxum dell'antichità.




Nel Medioevo invece si consumavano vini speziati freddi, come l'Ipocras (sinonimo di ippocrasso), e che somigliavano al moderno vin brulé per le spezie usate e per il sapore.
Il costume di bere del vino cotto, si diffuse soprattutto tra le popolazioni alpine o comunque dei paesi europei freddi. Successivamente, si diffuse positivamente in tutto il mondo, laddove occorre affrontare gelide giornate con una gradevole e confortante bevanda calda.





Difficoltà: Bassa

Cottura: 10 min

Preparazione: 5 min

Dosi per: 4 persone

Costo: Medio

Ingredienti

Vino rosso 1 litro (io uso il Sangiovese)
Zucchero 200 gr
Limoni non trattati 1
Arance non trattate 1
2 cucciaini di spezie pronte per vin brulè oppure : 2 stecche di Cannella, 8 Chiodi di garofano e
1/2 Noce moscata grattugiata al momento
Preparazione:

Preparate tutte le spezie che vi serviranno per la preparazione, quindi tagliate sottilmente la scorza del limone e dell’arancia, senza prendere anche la parte bianca.
In un tegame versate lo zucchero unite la scorza degli agrumi, le spezie e in ultimo versate il vino rosso.
Ponete la pentola sul fuoco e portate lentamente a ebollizione e fate bollire a fuoco basso per 10 minuti.

Infine filtrate il vin brûlé con un colino a maglie fittissime e servitelo fumante.

Buon vin brûlé a tutti!







Il mio primo Pane con la Macchina

Come già detto ho comprato la macchina per il Pane è favolosa (ho preso una Ariete) anche se ora la sto già abbandonando perchè con la pasta madre è più pratico il forno. Comunque per chi ha fretta o non è pratico (iml mio amore per dirne una) è l'ideale, in 3 ore si sforna un panetto (il mio è di massimo 500gr) profumato e morbido.


Ecco come si prepara questo è un panetto di 500gr:

Ingredienti:

150ml di acqua tiepida
1 cucciaino di zucchero
1,5 cucchiaio di olio evo
1,5 cucchiaino di sale
325gr di farina 0
1 cucchiaino abbondante di lievito di birra secco o 10 gr di lievito di birra fresco (non avevo ancora la pasta Madre).

Procedimento

Inserire gli ingredienti ed attendere 10 minuti prima di avviare la macchina
Impostare il programma Base per il pane (3 ore) e avviare.






Eccolo bello soffice inaugurato a dovere!!!


Autoprodurre la Pasta Madre

Qualche settimana fa ho comprato la macchina per il pane, perchè incuriosita da un collega che ne possiede una mi ha spiegato quanto possa essere facile anche per chi non è un panettiere farsi il pane fresco anche tutti i giorni. Così l'abbiamo provata e in effetti è molto semplice, è venuto un soffice pane bianco che si è mantenuto molto bene per molti giorni. Però non ero soddisfatta perchè per quanto buono fosse aveva comunque quel sapore di lievito che sovrastava su tutti gli altri ingredienti.
Così visto che mia sorella tempo fa mia veva parlato della Pasta Madre mi sono documentata e ho voluto provare ad autoprodurmela da sola. Ho trovato questo sito "Comunità del Cibo Pasta Madre" dove spiega benissimo come autoprodurla. Non è stato facilissimo lo devo ammettere, e solo al secondo tentativo ho sviluppato una Pasta Madre molto resistente e profumata. 



Comunque è stato un successone, il pane è buonissimo ho fatto anche la pizza che non ha niente a che vedere con quella fatta con il lievito in polvere o di birra..
Vi posto quì sotto la procedura e gli ingredienti, dato che ho modificato qualcosa nel secondo tentativo.

Passo 1:
Ingredienti:

200 grammi di farina tipo “0” biologica
100 grammi di acqua tiepida
1 cucchiaino di miele biologico
Procedimento:

Impastate tutti gli ingredienti per bene, fino ad ottenere una piccola palla morbida e liscia. Riponete questo primo impasto in una ciotola coperta da un panno e lasciatelo riposare al caldo per 24 ore.


Trascorse queste 24 ore occorre rinfrescare:

Passo 2:


200 grammi dell’impasto precedente
200 grammi di farina tipo “0” biologica
100 grammi di acqua tiepida

Stemperate l’impasto precedente nell’acqua tiepida e una volta sciolto per bene aggiungete la farina. Procedete dunque come al punto precedente, fino ad ottenere un nuovo impasto ben modellato.
Coprite e fate riposare per altre 24 ore.

Già nei primi rinfreschi noterete che l’impasto si è leggermente gonfiato e sono comparsi i primi alveoli


Passi successivi:

Continuate questa procedura di “rinfresco” per almeno 1o 2 settimane (è variabile la mia è esplosa in tutta la sua bellezza in 10 giorni) , finchè il vostro impasto non sarà in grado di raddoppiare il suo volume in circa 4 ore.

Terminato questo processo, la vostra pasta madre è pronta per essere utilizzata per produrre il vostro pane. Si conserverà in frigorifero in un vasetto di vetro anche per più di una settimana, tra un rinfresco e l’altro.

sabato 9 febbraio 2013

Spaghetti di riso verdure e gamberoni


Ogni tanto ci provo a cucinare orientale, certo non sarà venuto come quello del risporante ma hanno riscosso successo, da notare il piatto abbondante... sono quelli di IKEA per intenderci profondi  e capienti !!!


Difficoltà : bassa
Cottura: 30 minuti
Preparazione : 15 minuti

 
Ingredienti: (per 4 persone)

200 g di vermicelli di riso
100 g di champignon
2 cucchiai di salsa di soia
300 g di gamberoni
Brodo vegetale (o brodo di pesce) 
1 zucchina
1 vasetto di germogli di soia
1 rapa bianca
1 porro o cipollotto fresco
1 carota

olio extravergine d’oliva

Preparazione

Per realizzare questo piatto vi occorrerà una padella ampia io ho usato il wok perchè si presta a questo tipo di cotture violente e rapide, infatti grazie alla sua caratteristica forma raggiunge velocemente alte temperature e le mantiene anche durante la cottura.

 


Dopo aver lavato le verdure, tagliare a listarelle la carota, la rapa e la zucchina, il cipollotto fresco con parte del suo ciuffo e gli champignon.
Iniziare a saltare la carota, la rapa, la zucchina nel wok molto caldo con un goccio d’olio, e aggiungere il cipollotto, i germogli e i funghi, alla fine anche i gamberoni lavati e sgusciati e la salsa di soia. A questo punto aggiungere il brodo di pesce (io ho usato le test dei gamberoni per fare il brodo precedentemente) e e gli spaghetti di riso e far cuocere.





Gustateli caldi e rigorosamente con le bacchette.

Buon Appetito
Paola

venerdì 27 luglio 2012

Gemistà (Pomodoro Ripieno) con patate al forno


Il gemistà (in greco γεμιστά), o pomodoro ripieno, è un piatto della cucina greca realizzato riempendo pomodori o peperoni maturi (siano essi rossi o verdi) con riso e spezie. Si usano talvolta anche melanzane o zucche. Viene solitamente servito con un contorno di patate. Piatto di origini antiche, molto comune in estate (periodo di più facile reperibilità per la verdura fresca) e che può essere mangiato caldo o freddo (in quest'ultimo caso come spuntino o pasto leggero).


Questa è la mia ricetta:







Ingredienti: (per 2 persone)
  • 4 pomodori grandi maturi 
  • 100 g di riso
  • prezzemolo
  • basilico
  • Aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe
  • patate
  • rosmarino 

Preparazione

Lavare i pomodori, tagliate l’estremità superiore e con un cucchiaio togliete la polpa mettendola da parte.
Mettete un po di sale all'interno e rovesciateli in modo che elimineranno anche l'altra acqua in eccesso.
In una terrina mettete la polpa dei pomodori, il riso, il basilico, il prezzemolo e l'aglio tritato, il sale e pepe.
Cuocere un po il riso con la polpa per alcuni minuti per far insaporire , se occorre aggiungete un po di passata di pomodoro.
Farcite i pomodori con il riso ma non riempiteli fino al bordo perchè in cottura il riso tenderà a gonfiarsi. 

Coprite i pomodori ripieni con l’estremità che avevate tagliato.
Metteteli in una terrina spennellata con un po d’olio assieme alle patate tagliate a tocchetti e conditi con sale pepe e rosmarino, mettete anche un po d’olio sopra i pomodori e le patate.
Cuocere a 180° per 30 minuti.


Buon Appetito



lunedì 2 luglio 2012

Ravioli di Spinaci


Dato che ho comprato la macchinetta per fare la sfoglia oggi che è il patrono di Roma e mio onomastico ho fatto i ravioli di spinaci , certo questi aggeggi ti semplificano molto la vita..ma come facevano le nostre mamme/nonne a fare la sfoglia  col matterello io ci ho provato e mi sono spezzata la schiena peggio che andare a zappare la terra....vi piace il mio piatto? molto patriottico direi....


Ingredienti per la pasta sfoglia:

300gr di farina
3 uova intere
60gr di spinaci lessati
un pizzico di sale

Preparazione:

Per preparare la pasta agli spinaci mettete 60 gr di spinaci lavati e scolati a lessare in un tegamino assieme a 2 cucchiai di acqua e un pizzico di sale. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere ed asciugare gli spinaci dopodiché passateli al setaccio per ottenere una crema liscia. Versate in una ciotola la farina setacciata, le uova (che avrete tenuto a temperatura ambiente), il sale e la crema di spinaci, quindi amalgamate per bene gli ingredienti, poi trasferitevi su di una spianatoia ed impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo; nel caso l’impasto non dovesse raccogliere completamente la farina o risultasse leggermente duro, aggiungete uno o due cucchiai di acqua tiepida e continuate a impastare fino a quando non risulterà liscio e compatto e poi lasciatelo riposare coperto per almeno mezz’ora in luogo fresco. Dopo il riposo la pasta fresca risulterà più morbida ed elastica: preparatevi quindi a stenderla per ottenere il formato che desiderate procedendo a mano oppure con la macchina apposita (che consiglio a tutti gli sfaticati come me XD).



Ingredienti per il ripieno:

2 zucchine
2 patate medie
cipolla
olio
sale
pepe

Preparazione:

Bollire le patate, sbucciarle, farle freddare e tagliarle a pezzetti in un tegame con olio la cipolla tritata e le zucchine tagliate a dadini.
Unire sale e pepe e far cuocere con un po d'acqua per 10 minuti.
Far freddare e passare nel mixer.




Preparare i ravioli a vostro piacimento, io ho usato la macchinetta ma ho constatato che non ne vale la pena, ci vuole troppo tempo e vengono minuscoli.




Infine stendete i ravioli su un panno per farli asciugare, cuocere e condire a vostro piacimento.




Buon Appetito!

martedì 26 giugno 2012

Sushi

Ecco i nostri sushi maki, ci siamo divertiti un mondo a farli potrei diventare uan professionista.
Il sushi è facile da fare in casa, diciamo che serve un po’ di organizzazione. Si mangia intingendolo velocemente nella salsa di soia in cui s’è stemperato una punta di coltello di wasabi (che è molto piccante), inoltre si usa del gari (zenzero in agrodolce) come intermezzo tra i pezzi di sushi per “pulire” la bocca anche se tradizionalmente le virtù antisettiche dello zenzero erano ritenute capaci di uccidere eventuali germi presenti nel pesce, in questo caso abbiamo usato del salmone affumicato perchè non a tutti piaceva l'idea del pesce fresco, il risultato è stato positivo guardate un po... io vi metto la ricetta su cui mi sono basata di Butta la Pasta poi voi decidete cosa usare.



Ingredienti per il sushi fatto in casa:

Il gari non è fondamentale ed è abbastanza costoso da comprare già pronto quindi vi propongo la ricetta per farlo in casa anche perchè secondo me è ottimo anche come tradizionale sottaceto:
- gari:
  • 150g di zenzero fresco
  • 100 ml di aceto
  • 25 ml acqua
  • 20 g di zucchero
  • 1/4 cucchiaio raso di sale
PROCEDIMENTO:Sbucciare lo zenzero, tagliarlo a fette molto sottili, salarlo e metterlo in una bacinella di vetro o ceramica immerso in acqua per una notte.
Scottarlo per 1 minuto, sciacquarlo con acqua, riscottarlo per un altro minuto e scolarlo senza sciaquarlo con acqua fredda.
Mettere l’aceto, l’acqua, lo zucchero e il sale in una pentolina e far sciogliere interamente lo zucchero.
Mettere lo zenzero scottato in un barattolo di vetro e versarci sopra lo sciroppo, se non riuscisse a coprirlo tutto bisogna rifarne altro.
Chiudere il barattolo (controllare che il coperchio non presenti imperfezioni), lasciarlo raffreddare del tutto capovolto.

- per il riso gohan (riso condito di base):
  • 480 ml di acqua
  • 420 gr di riso
  • 6 cucchiai di aceto di riso (io uso quello di mele, quello di vino è troppo forte)
  • 3 cucchiai rasi di zucchero
  • 6 piccoli pizzichi di sale
PROCEDIMENTO: E’ facile trovare il riso da sushi a chicchi piccoli e tondi, ma in alternativa potete usare il nostro arborio.
Conviene preparare il riso la sera prima per poi usarlo a pranzo conservandolo in un contenitore di vetro o ceramica chiusi (meglio evitare la plastica visto che il condimento del riso ha una parte acida).
In un pentola o padella antiaderente mettere 80 gr d’acqua per ogni 70 gr di riso (sciacquato in acqua fredda finché l’acqua non appare meno biancastra).
Portare a bollore a fuoco alto ed appena bolle coprire con un coperchio (sarebbe meglio annodarci intorno un tovagliolo per assorbire il vapore) e far cuocere per 10 minuti senza scoperchiare a fuoco bassissimo.
Dopo 10 minuti assaggiare ed eventualmente aumentare la cottura fino ad avere un riso comunque non troppo cotto.
Allargarlo in una terrina per farlo raffreddare lasciandolo coperto con un canovaccio (anche fuori in balcone).

Preparare lo sciroppo appena messo a cuocere il riso: mettere in un padellino l’aceto, lo zucchero ed il sale, portare appena a bollore e far raffreddare.
Lasciate riso e sciroppo almeno un quarto d’ora a raffreddare, poi uniteli mescolando delicatamente con una spatola finché il riso non è tutto lucido.
Una volta freddo metterlo nel contenitore scelto e poi il frigorifero.
Lavorate questo riso bagnando leggermente le mani in una ciotolina d’acqua perché è molto appiccicoso.
Con queste dosi del riso gohan si ottengono tutti i sushi della foto che sono del tipo nigiri (polpetta di riso col filetto di pesce sopra) e maki (sushi arrotolato).

- per i nigiri-sushi (sushi a polpettina):
  • 1 piccola orata (spigola, ricciola e simili)
  • 1 sgombro medio (tonno o salmone)
PROCEDIMENTO: prendere una noce di riso, compattarla e darle la forma di un cilindro appiattino sopra e sotto, spalmarci sopra pochissimo wasabi e ricoprirlo con un pezzo di filetto di pesce.
NB: allo sgombro si lascia la pelle
- per la frittatina:
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1 pizzico di sale
PROCEDIMENTO: in una padella antiaderente da circa 20 cm di diametro, mettere mezzo cucchiaio d’olio a scaldare a fuoco bassissimo.
Versare 1/3 del composto come una crêpe sottile, appena rapprende arrotolatela stretta su se stessa e lasciatela ad un lato della padella.
Versate la metà del restante composto ed appena rapprende arrotolate il tutto mettendo dentro la prima frittatina lasciata all’angolo.
Ripetere il procedimento ancora una volta e si avrà una frittata quasi cilindrica, non abbrustolita e compatta, che va fatta raffreddare per poi essere tagliata a listarelle.

- per 10 california maki (sushi arrotolato):
  • 1 foglio di alga nori
  • 1/8 di un piccolo avocado
  • 1 bastoncino di surimi (scongelato la sera per il pranzo in modo che non sia freddo)
  • 1/8 di un piccolo cetriolo
  • 1 cucchiaino di maionese
PROCEDIMENTO: i cetrioli che si usano nei maki vanno pelati e va eliminata la parte centrare acquosa e con i semi.
su uno stuoino di bambù o un tovagliolo mettere l’alga nori (deve essere verde molto scuro, se è nera dovete passarla al volo sul fornello per tostarla un pò) uno strato da 1 cm di riso lasciando 2 cm di alga liberi sul lato opposto a voi.
Al centro del riso e per lungo mettere un velo di maionese largo 2 cm, 1 striscia di avocado, 1 striscia di surimi, 1 striscia di cetriolo.
Il ripieno deve avere un diametro massimo di 2 cm di diametro sennò non riuscirete a chiudere bene l’alga.
Arrotolate usando lo stuoino, bagnate con acqua il bordo libero di alga, pressate la chiusura e otterrete un cilindro.
Bagnando costantemente la lama liscia di un coltello affilato tagliate il cilindro prima a metà e poi medaglioni larghi 1,5 cm circa ed in totale si avranno 10 maki.
cospargete di sesamo tostato leggermente.
Nei maki si possono mettere strisce di frittata, tonno, salmone fresco o affumicato, gamberi bolliti, avocado, carote, cetrioli, ritagli dei filetti usati per fare i sushi nigiri. Nella foto sono presenti questi maki:
- per 10 futomaki vegetali:

  • 1 foglio di alga nori
  • 1/4 di frittatina1
  • 1/8 di un piccolo citriolo
  • 1 cucchiaino di maionese
- per 10 futomaki con gamberi:
  • 1 foglio di alga nori
  • 1/8 di frittatina
  • 1/8 di un piccolo avocado
  • 2 gamberi bolliti e tagliati a metà
  • 1 cucchiaino di maionese
-Costi, quantità usate per i sushi in foto e consigli:
Spesa totale arrotondata molto per eccesso: 15 euro.
Considerando i prezzi di un giapponese economico i 30 maki in foto sarebbero costati 60 euro ed i 14 nigiri 14 euro: totale 74 euro.
1) nel caso avanzasse del sushi conservatelo in una scodella coperta in frigo.
2) preparate tutti gli ingredienti la sera prima perché vanno usati tutti freddi (l’avocado invece va pulito alla fine perchè tende ad annerire).
3) in due ore dovreste riuscire a fare una cena anche per 4 persone se aggiungete un dolce veloce (tipo sorbetto) e magari una buona scodella di zuppa in stile orientale.


Ringrazio Butta La pasta per la ricetta favolosa e i consigli.

Buon Appetito!

Spaghetti di soia con verdure

Visto che qualche tempo fa abbiamo fatto una bella cena jappo style vi do la ricetta che abbiamo usato per fare gli spaghetti di soia con le verdure.


Ingredienti ( Per 4 persone ) :
300 g spaghettini di soia
zucchine e carote
frittatina di 2 uova

cipolla
funghi porcini essiccati fatti ammorbidire in acqua tiepida
3 cucchiai di salsa di soia
olio
sale
pepe

Procedimento:

Scaldare il wok e far rosolare la cipolla con un filo d'olio. Aggiungere le carote e le zucchine tagliate a fiammiferi sottili (x le zucchine usare solo la parte verde) più i funghi secchi fatti ammorbidire in un po di acqua e strizzati, far saltare tutto, salare, pepare e riempire il wok per metà d'acqua compresa l'acqua dei funghi essiccati. Aggiungere il dado se vi piace (metà sbriciolato).
Cuocere a fiamma dolce finchè le carote non son cotte (sono le più lente). A quel punto aggiungere la frittata a pezzetti e gli spaghetti di soia CRUDI, si cuoceranno infatti con l'acqua di cottura delle verdure e diventeranno molto saporiti. mescolate bene finchè gli spaghetti non sono cotti, se vedete che manca l'acqua perchè l'hanno assorbita tutta ma sono ancora crudi, aggiungetene gradatamente.
Condite con un po' di salsa di soia o di chili sauce se amate il piccante!


Buon Appetito!

Mezze Maniche Cozze e Pecorino

Questo piatto abbina la tipica ricetta del mare ad uno dei sapori più caratteristici della cucina romana, il pecorino! Io lo trovo buonissimo sia come amante del pesce che come amante del pecorino, questa ricetta me l'ha fatta scoprire mio fratello e lo ringrazio moltissimo!


Ingredienti per 4 porzioni
  • 350-400 g mezze maniche
  • 2 kg di cozze
  • pecorino romano grattugiato q.b.
  • 7-8 pomodorini ciliegia
  • poco vino bianco
  • 1 spicchio di aglio
  • peperoncino
  • olio extravergine


Preparazione
Far aprire con poca acqua le cozze ben pulite; filtrare il sughino.
Calare la pasta.
Soffriggere nell'olio l'aglio e il peperoncino, eliminarli, aggiungere le cozze sgusciate e sfumare con il vino bianco; aggiungere il sughino delle cozze, i pomodorini e sfaldarli con il cucchiaio.
Far cuocere pochi minuti.
Aggiungere al sugo la pasta al dente finendo la cottura in padella, saltarla con il formaggio (completare con il prezzemolo tritato se gradito)

Buon Appetito!!



lunedì 29 agosto 2011

Torta Babà

Cenni storici


Il babà è una derivazione di un dolce a lievitazione naturale, originario della Polonia, che si chiama babka ponczowa, "dolce della nonna" (da babka, "vecchia"), e ha mantenuto la forma tonda con la crema in mezzo. Utilizzato dai cuochi francesi, il "baba" ha assunto l'accento sulla sillaba finale, mentre i napoletani gli hanno raddoppiato la "b".

La leggenda vuole legare al babbà dei natali regali: l'inventore sembra infatti che fu il re Stanislao Leszczyński che, essendo un gran gourmet si dilettava ad inventare sempre nuovi piatti. Il sovrano, edentulo, pare non potesse mangiare il kugelhupf, un dolce tipico francese dell' Alsazia che egli trovava troppo asciutto. Fu allora bagnato di Tokaj e di sciroppo. Il dolce ricordava al re la gonna a campana (tonde) delle donne anziane che si chiamano babka. Un'altra storia racconta che il re, dal pessimo carattere, scagliasse il dolce contro una credenza, fracassando una bottiglia di rum. Questa andò ad inzuppare il dolce e Stanislao allora lo assaggiò, trovandolo ottimo.
Caratteristiche

Il babà è un dolce a pasta lievitata con lievito di birra. La tecnica di impasto ed i tempi di lievitazione rappresentano due grandi segreti di questo rinomato dolce. Viene lasciato lievitare a lungo in uno stampo a tronco di cono allungato, quindi cotto in forno ben caldo. Assume un colore ambrato-dorato ed una caratteristica forma di fungo. Terminata la cottura viene estratto, e lo si fa "asciugare" per almeno un giorno affinché perda la maggior parte dell'umidità. Successivamente viene buttato a galleggiare in ampi contenitori pieni di liquido caldo a scelta: sciroppo di zucchero, rum, o altri liquori come il limoncello. Infine viene sommariamente strizzato del liquido in eccesso e venduto. Alcune pasticcerie ne ricoprono la superficie con una glassa all'albicocca, che lo rende più lucido e attraente. Una variante del babà è il cosiddetto savarin, che pur conservando gli stessi ingredienti di base del babà prevede l'introduzione di un po' di latte nell'impasto: il risultato è una pasta più chiara e spugnosa, dal sapore meno acidulo, che si presta ancor meglio alla produzione di grosse "torte babà" da guarnire con panna, frutta e gelatina. Esiste anche una versione con bergamotto.
Quì vi propongo la versione al rum, ma l'ho provata anche al limoncello è una cosa magnifica :)


Ingredienti : 6 uova 1 cucchiaio di zucchero 1 cucchiaino di sale 25 gr di lievito di birra 100 gr di margarina 400 gr di farina
Ingredienti bagna al rum: 500 ml di acqua 250 gr di zucchero 1 buccia di limone 250 ml di rum
Tempo di preparazione: 30 min
Tempo di cottura: 30 min
Tempo totale: 1 ora

Procedimento per preparare il babà al rum

In una ciotola molto ampia mettete le uova, lo zucchero, la margarina ( mi raccomando non utilizzate il burro), il sale e il lievito di birra. Con uno sbattitore lavorare il tutto per una decina di minuti. Aggiungere ora la farina setacciata e continuate a lavorare l’impasto Lavorare l’impasto del babà fino a che diventi elastico e si stacchi completamente dalle pareti della ciotola. Imburrate ora la teglia per il babà e disporre l’impasto al suo interno in modo omogeneo. Lasciar riposare con un coperchio posto sulla superficie della teglia per 3 ore circa fino a che l’impasto non sarà arrivato ai bordi della teglia Trascorso il tempo di lievitazione, infornate in forno già caldo a 220° gradi per 30 minuti. Il baba’ sarà pronto quando la superficie e la parte interna dello stampo saranno dorate. Nel frattempo preparare il bagno facendo bollire per 20 minuti circa l’acqua e zucchero con una buccia di limone tagliata a spirale .
Quando lo sciroppo sarà pronto, aggiungere il Rhum.
Bucherellare tutta la superficie del babà con uno stuzzicadenti
Versare lo sciroppo al rhum sulla superficie del babà con un mestolo.
Inclinare lo stampo e far fuoriuscire lo sciroppo in eccesso e con quello continuare a bagnare il babà ripetutamente fino a quando il dolce lo assorbirà tutto.
Lasciar riposare il babà 2 ore in frigo prima di capovolgerlo su un piatto da portata e servirlo guarnito con della panna montata.
Tagliare a fette il babà al rum e servire.
 Buon Appetito!!

venerdì 1 luglio 2011

Zuppa Inglese per l'onomastico

Per il mio onomastico che è stato il 29 ho fatto la mia torta preferita, la Zuppa Inglese.
Dato che sto cercando di evitare le uova ho fatto la crema senza, purtroppo non so come fare il pan di spagna senza uova per cui per ora ho usato un pan di spagna già pronto. La crema è deliziosa giusro, ma il giorno dopo è ancora meglio.



Ingredienti:Pan di spagna
Liquore per dolci diluito pel la bagna (io ho usato della strega)

per la crema:

500 ml di latte (o latte di soja)
2 cucchiai di fruttosio
2 cucchiai di maizena
1bustina di vanillina
la scorza di un limone

per il cioccolato:
500 ml di latte ( o latte di soja)
200 gr di cacao amaro
4 cucchiai di fruttosio

2 cucchiai di maizena 





 



Preparazione:
Preparate le creme e poi dividete il pan di spagna in strati, io ho usato tre strati, baganre ogni strato con il liquore e spalmare il cioccolato, mettere un altro strato di pan di spagna, bagnare, mettere la crema.





Infine mettere l'ultimo strato, bagnare e mettere il cioccolato. Coprire anche il bordo.

 

Mettere in frigorifero e servire fredda.

Buon Appetito!!!

martedì 28 giugno 2011

Zucchine grigliate

Certo con questo caldo mi metto a fare le zucchine grigliate... ma ho voglia di cucinare e il caldo non mi ferma.
E poi stasera dovrò mangiare qualcosa, gnocchi fatti da mamma, zucchine grigliate e filetto alla piastra!




Ingredienti:

6/7 Zucchine
sale
un mazzetto di prezzemolo
olio evo
aglio



Preparazione:
Pulite le zucchine e tagliatele a fettine, fate scaldare una piastra e mettete le fettine di zucchine.
Non devono asciugarsi tanto mi raccomando.. non fate come me che praticamente alcune sono disidratate ahahha.
Non appena sono cotte mettetele in un contenitore distese, salate, oliate, mettete il prezzemolo tritato e l'aglio a pezzetti.

Servite e...


Buon Appetito!!!  :)

Pancake quasi vegano

I pancakes sono delle frittelle tradizionali dell’America del Nord, una sorta di mini- crepes, ma un po’ più spesse e spugnose che vengono preparate per la prima colazione o per il brunch, ma sono ottime anche per la merenda!

I pancakes vengono accompagnati generalmente da sciroppo d’acero, oggi reperibile anche in Italia nei supermercati più forniti, ma nulla vi impedisce di assaporarle, per esempio, anche con della marmellata o crema al cacao e nocciole.

Non le ho preparate con gli ingredienti classici, perchè sto cercando di evitare i grassi animali, per cui ho sostituito il burro con la margarina e il latte con il latte di soja. Devo provare a sostituire le uova con una
miscela di semi di lino: amalgamare 1 cucchiaio di semi di lino macinati finemente (polverizzati) con 3 cucchiai d’acqua. Questo composto agisce come legante.



Ingredienti : 25 g di margarina
125 g di farina
un pizzico di sale
2 uova
200 ml di latte di soja
15 g di fruttosio
6 g di livito in polvere
Procedimento:
Dividere gli albumi dai tuorli. Versate i tuorli in un recipiente, e mischiare aggiungendo il latte di soja e la margarina fusa. Mescolate per bene tutti gli ingredienti e poi aggiungete il lievito e la farina setacciata.

Montate i bianchi d’uovo e lo zucchero a neve piuttosto morbida e uniteli al composto, molto delicatamente con un movimento che va dal basso verso l'alto. Mettete a scaldare su fuoco medio (non alto altrimenti non darete il tempo all'impasto di lievitare bene durante la cottura e i pancakes saranno troppo scuri) un pentolino antiaderente (meglio se a fondo spesso) del diametro di 10/12 cm e spennellatelo con un filo di margarina. Versate al centro del pentolino un mestolino di preparato, e lasciate che si espanda da solo: quando il pancake sarà dorato, giratelo sull’altro lato per mezzo di una spatolina, come se fosse una crepe o una frittata, quindi fate dorare a sua volta anche l'altro lato e dopodichè saranno pronti. Appena tolti i pancakes dalla padella, poggiateli su di un piatto, impilateli uno sopra l'altro (in tutto dovrebbero formarsene all'incirca 12, quindi 3 a testa) e serviteli caldi e cosparsi di zucchero o sciroppo d’acero, miele o marmellata. Ma potete accompagnare i pancakes anche con della frutta fresca o sciroppata di vostro gusto.

sabato 29 gennaio 2011

Crostata con la frutta sotto..

Era da tanto che non postavo una ricettina, sarà che il lavoro mi riempie la giornata, sarà che ho una connessione molto lenta a casa, sarà anche che ho passato un brutto momento, ma adesso si ricomincia, pensare positivo mi aiuta molto e la voglia di fare non è passata. Ecco una bellissima e buonissima crostata che ho fatto con della frutta che si stava rovinando.


Ingredienti :
1/2 litro di latte

60 gr di maizena

4 tuorli
150 gr di zucchero
scorza di 1 limone
80 gr di pinoli
pasta frolla
1 mela
1 pera

Procedimento:
In un pentolino mescolare lo zucchero con i tuorli, poi versare la maizena e aggiungendo un po alla volta il latte freddo mischiare stando attenti a non fare grumi. Mettere sui fornelli a fuoco medio, fino a quando dopo l'ebollizione non si addensi abbastanza (La maizena aiuterà in meno tempo), spegnete il fuoco e grattate il limone nella crema, mischiate e fate freddare.


Non vi sto a ripetere gli ingredienti della pastafrolla ne tantomeno il procedimento per realizzarla, li potete trovare anche qui .
Per la frutta io ho usato una mela e una pera che avevo da un po, le ho sbucciate e tagliate a tocchetti, ho foderato uno stampo da crostata con della cartaforno, ho messo la pastafrolla bucherellando il fondo, ci ho versato sopra dei biscotti secchi, poi ho messo la frutta, ho coperto con la crema e infine ho cosparso la crostata di pinoli.

Infornare a 180° per 15/20 minuti


Buon appetito!

Paola